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Dal profondo della notte che mi avvolge,
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all’altro,
ringrazio gli dei qualunque essi siano
per l’indomabile anima mia.

Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l’angoscia.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l’Orrore delle ombre,
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita,
io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima.

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+ William Ernest Henley - Invictus
9 mesi fa | 3 note

  1. eleonoraloiacono ha detto: Grazie per questa condivisione. Non la conoscevo ed è davvero bella!
  2. eleonoraloiacono ha rebloggato questo post da sunny-skies
  3. postato da sunny-skies